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La giusta pianificazione previdenziale a ogni età

AVS, pilastro 3a, cassa pensioni: man mano che la vita procede, le riflessioni riguardo alla previdenza per la vecchiaia si concentrano su temi diversi. Ma cosa è importante nelle singole fasi che attraversiamo? La nostra panoramica vi aiuta a non dimenticare gli aspetti essenziali, per potervi godere pienamente la meritata pensione.

In sintesi

  • Ogni tappa della nostra vita è contraddistinta da esigenze differenti.
  • Anche quando si tratta di pianificare il proprio futuro finanziario, è importante orientare la previdenza privata in funzione delle esigenze individuali che si avvertono in quella specifica fase dell’esistenza.
  • Vi diciamo cosa è davvero importante per ogni fascia d’età.

Fissare un colloquio di consulenza

La previdenza per la vecchiaia è una delle principali sfide che le future generazioni dovranno affrontare. Eppure, molti si confrontano con questo tema solo a ridosso dell’età della pensione, quando può essere già troppo tardi per colmare eventuali lacune previdenziali e avere la garanzia di poter mantenere lo standard di vita abituale anche nell’anzianità.

Il nostro consiglio è di prendersi periodicamente un momento per verificare e ottimizzare la propria pianificazione previdenziale, a qualsiasi età. In futuro, vi congratulerete con voi stessi per averlo fatto. A 55 anni, infatti, le vostre esigenze riguardo alla rendita di AVS e cassa pensioni saranno ben diverse da quelle che avevate appena compiuti i 20 anni.

Niente paura: anche se finora non avete versato nulla nella previdenza privata, non è troppo tardi per rimediare. Sappiate, però, che a ogni anno che passa senza che vi occupiate della vostra previdenza rinunciate a un bel gruzzolo per il vostro pensionamento.

20–30 anni: prima è, meglio è

Siamo sempre più longevi e in buona salute. Ma più la vita si allunga, più a lungo deve bastarci anche il denaro. Occorre quindi una previdenza per la vecchiaia solida. Certo, direte voi, ma chi mai si occupa di AVS e cassa pensioni quando è nel pieno della gioventù?

È vero, quando siamo giovani ci sembra che la pensione sia lontana anni luce. Eppure è una questione che non andrebbe assolutamente trascurata! L’impegno profuso in anni giovanili sul fronte della previdenza è quello che paga di più – tra l’altro con un onere contenuto! Se, ad esempio, una donna di 25 anni apre un conto del pilastro 3a versandovi annualmente 4000 CHF (= 333 CHF al mese), con l’interesse attuale avrà a disposizione al momento del pensionamento fondi previdenziali aggiuntivi per oltre 165 000 CHF.

Ma si può arrivare ancora più in alto: nell’attuale contesto dei tassi, la scelta intelligente è ricorrere ai titoli. Anziché limitarvi a depositare il denaro destinato alla previdenza su un conto del pilastro 3a, potete investirlo. In questo modo, le opportunità di rendimento a lungo termine saranno notevolmente maggiori rispetto a quelle del risparmio convenzionale nel pilastro 3a sotto forma di conto. E in quanto persone giovani, con un orizzonte d’investimento lungo, potete propendere per una quota azionaria elevata, poiché eventuali crolli dei corsi verrebbero recuperati col tempo. I rendimenti medi del mercato azionario su 10 anni in Svizzera lo confermano: in quasi 100 anni (dall’inizio del rilevamento dei dati nel 1926) ci sono stati solo tre anni civili (1929–1931) in cui l’accesso al mercato nel corso dei dieci anni d’investimento successivi è sfociato in rendimenti negativi.

Un altro aspetto importante per le persone in giovane età: se in questo momento non avete un reddito – magari perché avete smesso di lavorare per l’arrivo dei figli – dovreste assolutamente aderire all’AVS come persona senza attività lucrativa. Per ogni anno che passa senza che svolgiate un’attività retribuita, la vostra futura rendita AVS andrà incontro a un forte taglio.

3 consigli per chi ha tra i 20 e i 30 anni

  • Effettuare anche piccoli versamenti nel pilastro 3a conviene.
  • Evitate lacune di previdenza nell’AVS.
  • La cosa migliore è investire i fondi previdenziali in titoli.

Sì, voglio provvedere subito alla mia previdenza

30–40 anni: predisporre tutto al meglio per i propri cari

Allo scoccare dei 30 anni inizia una fase molto intensa della vita: la carriera procede, e magari oltre al lavoro si aggiungono presto al puzzle anche una famiglia e dei figli. È proprio in funzione di quest’ultima che si deve preparare per bene il terreno in ottica previdenziale. Soprattutto per le donne, la nascita dei figli – con le relative pause dal lavoro – e l’occupazione a tempo parziale sono all’origine di lacune nella previdenza professionale che possono essere opportunamente ridotte o colmate con versamenti o riscatti nel pilastro 3a.

Anche chi vive in concubinato dovrebbe pensare a tutelare finanziariamente il proprio partner, perché ai concubini non spetta alcuna rendita per vedove o vedovi da parte dell’AVS. È però possibile offrire maggiore copertura al proprio partner nell’ambito della cassa pensioni e del pilastro 3a. Per far questo occorre comunicare alla cassa pensioni o alla fondazione del pilastro 3a il nominativo della persona con cui si convive senza essere sposati. Nel caso di un evento di rischio, il partner designato come beneficiario avrà diritto alle cosiddette prestazioni per superstiti della cassa pensioni e del pilastro 3a.

Tra i 30 e i 40 anni, inoltre, l’orizzonte d’investimento che si ha a disposizione è ancora più che sufficiente per sfruttare l’opportunità di investire in titoli nell’ambito del pilastro 3a. Resta infatti abbastanza tempo per recuperare eventuali crolli dei corsi. Ad essere allettanti sono proprio anche le soluzioni in titoli con una quota azionaria consistente.

Tenete presente che, a prescindere dall’opzione che sceglierete – accumulare i vostri fondi previdenziali in modo tradizionale sul conto di previdenza 3 oppure investirli –, l’ideale è versare ogni anno nel pilastro 3a l’importo massimo ammesso (2025: 7258 CHF se siete affiliati a una cassa pensioni, 36 288 CHF in assenza di affiliazione). Così facendo, risparmiate sulle imposte (i versamenti nel terzo pilastro possono essere dedotti dal reddito imponibile) e beneficiate più a lungo delle opportunità di rendimento.

3 consigli per chi ha tra i 30 e i 40 anni

  • Effettuate versamenti costanti nel terzo pilastro e prediligete l’investimento in titoli.
  • Tenete in considerazione le ripercussioni del lavoro a tempo parziale sulla previdenza.
  • Prendete provvedimenti per tutelare maggiormente i vostri cari.

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40–50 anni: la casa di proprietà

A 40 anni, per molti il desiderio di un’abitazione di proprietà si fa sempre più concreto. Spesso per l’acquisto si attinge ai propri fondi previdenziali. In un caso simile, è importante che prima del pensionamento provvediate a colmare la lacuna previdenziale creatasi con il prelievo.

Se già possedete una casa di proprietà, potete usare il vostro conto 3a per l’ammortamento indiretto dell’ipoteca. In questo caso la banca non richiede il rimborso in tranche periodiche; il denaro rimane depositato sul vostro conto e continua così a fruttare interessi. Per di più, anche se usufruite di questa possibilità potete ugualmente dedurre i versamenti effettuati dal vostro reddito imponibile. Molte banche consentono l’ammortamento indiretto dell’ipoteca anche attraverso un terzo pilastro investito in titoli.

Con o senza abitazione di proprietà, la previdenza è comunque un tema sempre più ricorrente nella quotidianità di chi ha tra i 40 e i 50 anni. Se vi trovate in questa fascia d’età, avete di certo chiesto i primi chiarimenti relativi alla previdenza professionale (ad es. presso la cassa pensioni), e magari vi trovate in condizione di investire tuttora nel terzo pilastro l’importo massimo annuo raccomandato. Anche in questa fase della vita è del tutto opportuno provvedere al vostro futuro dopo il pensionamento optando per i titoli. Si tratta più che altro di vagliare quale quota azionaria risulti ottimale per voi. Da qui al pensionamento avete ancora tempo a sufficienza per riuscire comunque a riprendervi senza problemi da eventuali oscillazioni dei corsi.

3 consigli per chi ha tra i 40 e i 50 anni

  • Nell’attuale contesto dei tassi, la cosa migliore è puntare sugli investimenti nell’ambito della previdenza.
  • Provvedete a tutelarvi nell’eventualità di situazioni sfavorevoli, come una separazione o un divorzio, anche, in particolare, se possedete immobili.
  • Chiarite con la vostra cassa pensioni se la vostra copertura è sufficiente anche qualora dovesse accadervi qualcosa.

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50–60 anni: pronti per il pensionamento

È arrivato il momento di concretizzare quanto pianificato in ambito previdenziale. Concentrate l’attenzione sulle vostre esigenze e sulle possibilità a vostra disposizione. Chiedetevi quale standard di vita potete e volete concedervi una volta in pensione e se intendete continuare a lavorare a tempo pieno fino all’età ordinaria di pensionamento. I nostri esperti in materia di previdenza sapranno trovare insieme a voi, nell’ambito di un colloquio di consulenza, le risposte a queste e ad altre domande sul tema. Qualora dovessero emergere lacune previdenziali, provvederemo insieme ad apportare al più presto i necessari adeguamenti.

Man mano che la terza età si avvicina, dovreste verificare la quota azionaria del vostro pilastro 3a investito in titoli ed eventualmente ridurla, così da mettere al sicuro i guadagni conseguiti. Infatti, più breve è l’orizzonte d’investimento, minori dovrebbero essere i rischi a cui ci si espone in termini di potenziali oscillazioni dei corsi di borsa.

Con l’entrata in vigore della riforma AVS 21, il capitale accantonato sui conti di previdenza può essere riscosso in maniera scaglionata a partire dai 60 anni di età, terminando il prelievo entro e non oltre i 65 anni. Lo scaglionamento vi permette di abbattere l’onere delle imposte sul capitale liquidato. È importante sapere che il denaro depositato su un conto di previdenza deve necessariamente essere riscosso in un’unica soluzione. Pertanto, è essenziale cominciare per tempo a effettuare versamenti su più conti di previdenza 3 (a titolo orientativo, tenete presente che di norma è consigliabile passare a un nuovo conto una volta accantonati circa 30 000–40 000 CHF).

Verificate anche se è possibile effettuare riscatti retroattivi nella vostra cassa pensioni per colmare eventuali lacune. Dal punto di vista fiscale i riscatti sono un’alternativa interessante, perché permettono di ridurre le imposte sul reddito. L’importante, quando si opta per questa possibilità, è considerare i periodi di blocco prima del pensionamento e assicurarsi che la cassa pensioni goda di una certa stabilità finanziaria.

3 consigli per chi ha tra i 50 e i 60 anni

  • Fatevi un’idea generale della rendita AVS e della cassa pensioni che si stima riceverete.
  • Vagliate con uno specialista la possibilità di effettuare un riscatto volontario nella cassa pensioni.
  • Fatevi affiancare nella vostra pianificazione da esperti in materia di previdenza.

Sì, voglio provvedere subito alla mia previdenza

Pensare per tempo alla previdenza ripaga quando l’età avanza. Chi si occupa regolarmente della propria pianificazione previdenziale avrà poi meno grattacapi nel garantirsi la copertura finanziaria nell’anzianità. Noi siamo a disposizione per assistervi in questo cammino con un supporto personale e una profonda competenza in materia.
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Risparmio in titoli nell’ambito della previdenza

Con il risparmio in titoli nell'ambito della previdenza investite in fondi e avete la possibilità di conseguire un rendimento maggiore nel lungo termine.

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