Chi versa denaro nel pilastro 3a pensa innanzitutto al vantaggio fiscale immediato. Ma anche al momento del prelevamento in età avanzata è possibile risparmiare ulteriormente sulle imposte. Prelevando i tuoi fondi previdenziali in modo scaglionato puoi ridurre l’onere fiscale – ciò varia a seconda del cantone di domicilio, dell'importo e della situazione personale. Ti mostriamo come trarre vantaggi dal prelevamento scaglionato.
L'essenziale in breve
Al momento del pensionamento puoi prelevare il capitale di previdenza, ad esempio dalla cassa pensione o dal pilastro 3a. Tali averi sono soggetti all'imposta sul capitale liquidato, che, in analogia all'imposta sul reddito, è progressiva: maggiore è la somma liquidata nello stesso anno fiscale, maggiore risulta l’onere percentuale.
Poiché molte persone non hanno bisogno di tutti i soldi in una sola volta, può essere ragionevole distribuire i prelevamenti su diversi anni. A seconda del cantone di domicilio, l’imposta è inferiore rispetto a un prelevamento unico. È possibile optare per la riscossione su più anni, poiché puoi prelevare i fondi dal pilastro 3a a partire da cinque anni prima del pensionamento ordinario. L'obiettivo di un prelevamento scaglionato consiste nel percepire gli averi dai tuoi conti di previdenza in modo scaglionato negli anni che precedono il raggiungimento dell’età di riferimento. Il presupposto è che durante la fase di attività lucrativa effettui versamenti scaglionati su più conti di previdenza.
L’effetto dello scaglionamento sul risparmio fiscale può essere visto sulla base dell’esempio di Monika Hug (cfr. grafico sotto). Monika abita nel cantone di Basilea Città e al raggiungimento dei 65 anni di età possiede teoricamente cinque conti di previdenza 3, oltre a una soluzione assicurativa in scadenza nel 2028. Anziché riscuotere tutti gli averi sui conti nello stesso anno, distribuisce i prelevamenti su sei anni. Inizia con il prelevamento scaglionato dei conti di previdenza nel 2029 e, rispetto a un prelevamento una tantum, risparmia circa 9100 CHF di imposte sul capitale liquidato.
Per ridurre il tuo onere fiscale, nel corso degli anni dovresti aprire più conti di previdenza. Prima di aprire un altro conto di previdenza, verifica i seguenti aspetti:
Regola d'oro: a partire da un capitale di 50 000 CHF su un conto di previdenza può valere la pena aprirne un altro. Tieni presente che la progressione fiscale è disciplinata in modo diverso da cantone a cantone. Ad esempio, in alcuni cantoni essa inizia solo a partire da 100 000 CHF, in altri già a partire da 30 000 CHF.
Apri in anticipo ulteriori conti di previdenza e versa durante la fase di attività lucrativa. Poco prima del pensionamento non è più possibile suddividere gli averi di previdenza esistenti.
Allora può valere la pena aprire un ulteriore deposito già a partire da circa 30 000 – 35 000 CHF per conto di previdenza, a condizione che al pensionamento manchino almeno 15 anni. In questo modo il patrimonio investito ha il tempo di crescere senza che i singoli conti superino di gran lunga i 50 000 CHF. Per capire se questa strategia è adatta a te, richiedi una consulenza previdenziale.
Desideri prendere in mano la tua pianificazione previdenziale? Oppure far verificare da professionisti della previdenza se nel tuo caso conviene aprire più conti di previdenza? Beneficia della consulenza dei nostri esperti in materia di previdenza.
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Per l'anno 2026, i lavoratori affiliati a una cassa pensioni possono versare nel pilastro 3a al massimo 7258 CHF. Questo importo può essere distribuito liberamente su più conti di previdenza in Zak.
Per le persone che esercitano un'attività lucrativa senza cassa pensioni l'importo massimo ammonta a 36 288 CHF (20% del reddito netto). Alle persone che esercitano un’attività lucrativa senza affiliazione a una cassa pensioni raccomandiamo il conto di previdenza 3 della Banca Cler.