Molte persone dedicano più tempo alla pianificazione delle proprie vacanze che a quella del pensionamento. Eppure, scegliere come percepire l'avere della cassa pensioni è una delle decisioni finanziarie più rilevanti della vita: una scelta che, una volta effettuata, non può più essere revocata o corretta.
L’essenziale in breve
Molto prima di lasciare definitivamente il mondo del lavoro, dovrete decidere come percepire le prestazioni della vostra cassa pensioni: sotto forma di capitale, di rendita oppure una combinazione delle due soluzioni? A seconda della cassa pensioni, i termini per richiedere il prelievo di capitale possono variare da un mese fino a tre anni prima del pensionamento. Per questo motivo è importante informarsi per tempo sulle condizioni. Di norma, chi non rispetta i termini previsti percepisce in modo automatico una rendita.
La rendita vi garantisce un reddito regolare e vitalizio. Offre sicurezza di pianificazione e vi libera dalla gestione del vostro patrimonio. Tuttavia, l'avere non è disponibile liberamente e può essere trasmesso agli eredi solo in misura limitata. Con il prelievo di capitale, invece, ricevete in un’unica soluzione l’intero avere accumulato, spesso pari a diverse centinaia di migliaia di franchi, offrendovi grande flessibilità: potete effettuare investimenti, realizzare importanti desideri – e trasmettere il patrimonio ai vostri cari. In cambio, però, sarete responsabili del deposito e della pianificazione, attività che richiedono conoscenze tecniche o una buona consulenza.
Ogni soluzione presenta vantaggi e svantaggi. La scelta dell'opzione più adatta dipende dalla vostra situazione individuale.
Le rendite vengono tassate come reddito. I prelievi di capitale, invece, sono soggetti a un’imposizione una tantum, con un’aliquota ridotta; successivamente il patrimonio sarà soggetto all’imposta sulla sostanza. Per questo motivo, dal punto di vista fiscale il prelievo di capitale risulta spesso più vantaggioso rispetto al percepimento della rendita. Tuttavia, la decisione non dovrebbe mai basarsi esclusivamente sugli aspetti fiscali: è fondamentale considerare il quadro complessivo.
Impatto sulle imposte |
|
| Prendiamo l’esempio di una persona sola di 65 anni, che vive in affitto nel cantone di Basilea Città e percepisce una rendita AVS semplice massima di 32 760 CHF all’anno (inclusa la 13ª mensilità). |
|
| Rendita CP annua: 25 000 CHF |
Imposte: 7 004 CHF Aliquota fiscale marginale 23,6% Rendita CP netta: 17 996 CHF |
| Prelievo di capitale una tantum: 500 000 CHF |
Imposte: 47 300 CHF Imposta sulle prestazioni in capitale 9,5% Capitale CP netto: 452 700 CHF |
Le possibilità sono molte: nel quadro della nostra pianificazione finanziaria a 360° vi illustriamo quella migliore per voi. Analizziamo diversi scenari, evidenziamo opportunità e rischi e vi aiutiamo a individuare la soluzione più adatta alla vostra situazione personale.
Molte persone confidano nel fatto che AVS e cassa pensioni siano sufficienti a garantire il tenore di vita abituale. Tuttavia, la riduzione delle aliquote di conversione comporta rendite più basse, mentre il costo della vita aumenta e l’inflazione riduce il potere d’acquisto.
Il fatto è che, in media, AVS e cassa pensioni coprono ormai solo circa il 60% del precedente reddito da attività lucrativa. Anche chi ha versato contributi per decenni si trova spesso di fronte a lacune previdenziali. Per questo motivo è ancora più importante individuarle tempestivamente e adottare le giuste misure.
Fissate ora un colloquio di consulenza personale e portate con voi il vostro certificato della cassa pensioni. Insieme analizziamo la vostra situazione previdenziale e sviluppiamo una strategia in linea con le vostre esigenze.
Richiedere una consulenza