Ci sono situazioni – un lavoro a tempo parziale, un periodo trascorso all’estero, la conclusione degli studi, un cambiamento in famiglia – che fanno improvvisamente emergere molte domande riguardo alla previdenza. Interrogativi che, nel quotidiano, restano spesso senza risposta. Nel live podcast di MissFinance (solo in lingua tedesca) le nostre esperte in materia hanno risposto direttamente ai dubbi personali sollevati dal pubblico. Abbiamo riassunto per te le domande e risposte più interessanti emerse durante il successivo dibattito.
Live podcast: di cosa si tratta?
Una volta conclusa la registrazione live, il pubblico ha posto varie domande interessanti su questioni previdenziali che stanno davvero a cuore a molte donne. Le nostre esperte in materia – Evelyne Jungo, Fabienne Maurer e Ivana Nyffenegger – hanno partecipato al dibattito fornendo risposte fondate e consigli preziosi.
Fabienne: Per rimanere assicurata presso l’AVS devi registrarti alla cassa di compensazione del tuo Cantone di domicilio. È importante che comunichi alla cassa che al momento non lavori. A quel punto la cassa, basandosi sulla tua ultima dichiarazione d’imposta, redigerà un conteggio dei contributi per persone senza attività lucrativa.
L’ideale è sbrigare la pratica prima di partire. Se te ne dimentichi, puoi sempre recuperare retroattivamente a distanza di massimo 5 anni.
Il nostro consiglio: se sai che nei prossimi 2 o 3 anni potrai ancora procedere a un riscatto retroattivo, dovresti tassativamente richiedere un estratto del Conto Individuale all’AVS. Questo documento ti permetterà di vedere con esattezza in quali anni risultava assicurato un reddito adeguato. Se dovesse emergere una lacuna, potrai ancora colmarla a posteriori versando contributi a titolo di persona senza attività lucrativa.
«Puoi recuperare retroattivamente a distanza di massimo 5 anni i contributi relativi a periodi di mancato versamento all’AVS, le cosiddette lacune contributive.»Fabienne Maurer, consulente finanziaria
Ivana: Che tu pensi a risparmiare è un’ottima cosa. E che già effettui versamenti nel pilastro 3a è ancora meglio. Ci sentiremmo di consigliarti quanto segue:
1. Richiedi un estratto dell’AVS e verifica questi punti:
• Quando hai effettuato il tuo primo versamento?
• Puoi ancora effettuare dei riscatti retroattivi?
• Quanto costerebbe complessivamente?
2. Cassa pensioni (2° pilastro):
Non puoi più recuperare i contributi per periodi di mancato versamento, ma verifica i punti seguenti:
• Puoi aumentare a titolo volontario il tuo contributo di risparmio mensile (piano a scelta)?
• In linea di principio, disponi di un potenziale di riscatto che potresti sfruttare successivamente?
3. Pilastro 3a:
Versa l’importo massimo che ti puoi permettere. Come dipendente, nel 2026 puoi versare fino a 7258 CHF. La soluzione ottimale sarebbe versare l’importo a inizio anno, oppure, come seconda alternativa, suddividerlo mese per mese, prevedendo ad esempio un ordine permanente.
Procedendo in questo modo otterrai informazioni preziose sulla tua situazione previdenziale e potrai tenerne conto a fini di ottimizzazione.
Ivana: Se effettui il versamento a inizio anno e investi, hai praticamente tutti i dodici mesi davanti a te per incassare il rendimento. Nella migliore delle ipotesi, ad esempio come è accaduto in questo 2025, avrai beneficiato di un anno d’investimento positivo.
Per contro, in un anno in cui le borse sono fiacche è più vantaggioso il versamento mensile, perché potrai procedere a ulteriori acquisti a quotazioni più basse e beneficerai di un prezzo medio più vantaggioso (effetto del prezzo medio).
Optando per la periodicità, in un buon anno borsistico ti lasceresti sfuggire una parte del rendimento.
Tieni presente che nell’ultimo decennio il 70% delle annate di borsa è stato positivo, il 30% negativo (ad es. per lo Swiss Market Index).
Poiché a inizio anno non sappiamo mai come andrà a finire, ti consigliamo di versare al massimo delle tue possibilità.
Fabienne: Vale anche la pena di sottolineare che i rendimenti conseguiti nell’ambito del pilastro 3a sono completamente esenti da imposte fino al momento della riscossione e che quindi il rendimento è maggiore rispetto a quello conseguibile con il patrimonio disponibile.
«Nell’ultimo decennio il 70% delle annate di borsa è stato positivo, il 30% negativo.»Ivana Nyffenegger, esperta in investimenti della Banca Cler
Ivana: Assolutamente sì, puoi farlo senza problemi.
Evelyne: Bella domanda. La lacuna rimane, a prescindere dal tuo reddito.
Devi immaginarti le cose così: quando raggiungi l’età di riferimento (attualmente 65 anni), si procede a verificare qual è la rendita che ti spetta. Ciò significa che ricevi una rendita intera se hai 44 anni di contribuzione; se invece c’è una lacuna contributiva, la rendita complessiva che percepirai sarà decurtata di 1/44. E questo accade indipendentemente dal fatto che tu abbia guadagnato in media 80 000 CHF oppure 200 000. La riduzione di 1/44 per ogni anno di mancato versamento dei contributi sarà applicata comunque.
«Non importa quanto hai guadagnato mediamente durante la tua vita lavorativa: se hai una lacuna contributiva, la tua rendita sarà decurtata di 1/44.»Evelyne Jungo, esperta di previdenza della Banca Cler
AVS:
Per quanto riguarda l’AVS, il coniuge superstite ha diritto a una rendita per vedove o vedovi. Anche i figli hanno diritto a qualcosa: ricevono la rendita per orfani.
Cassa pensioni:
Per la cassa pensioni le cose funzionano in modo analogo all’AVS. Qui il diritto è disciplinato dal regolamento di previdenza o dal piano previdenziale della cassa stessa. Spesso si può scegliere tra una rendita per coniugi/conviventi oppure una liquidazione in capitale una tantum. Anche i figli hanno diritto a una rendita fintantoché non avranno portato a termine la formazione.
Pilastro 3a:
La prestazione non entra a far parte della massa ereditaria, ma è rilevante per il calcolo delle porzioni legittime. La liquidazione avviene secondo l’ordine dei beneficiari (che può variare in base alla fondazione di previdenza).
Se ad esempio, nello specifico, al primo posto c’è il marito o la moglie, sarà lui o lei a ricevere la prestazione del pilastro 3a.
A livello di calcolo, però, vengono presi in considerazione anche i figli, e in conseguenza di ciò la loro porzione legittima aumenta. Comunque sia, la liquidazione diretta è a favore della persona beneficiaria.
AVS:
Fabienne: Allo stato attuale, una vedova riceve la rendita vedovile vita natural durante, o meglio, al momento del pensionamento la rendita per vedove viene tramutata in una rendita di vecchiaia.
In seguito a una sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo (2022), occorre che la Svizzera riservi pari trattamento a vedove e vedovi. Alla luce di ciò, è attualmente in preparazione un nuovo radicale adeguamento legislativo per mettere fine a questa disparità.
Cassa pensioni:
Nell’ambito della cassa pensioni, la rendita per superstiti è fondamentalmente vitalizia.
«Il capitale AVS e della cassa pensioni di una persona defunta non è di norma rilevante ai fini della massa ereditaria. Esistono però casse pensioni che prevedono il versamento ai superstiti di un capitale in caso di decesso.»Evelyne Jungo, esperta di previdenza della Banca Cler
Fabienne: Un primo punto di riferimento è il consulente bancario: puoi trovare il suo numero, ad esempio, sul tuo estratto fiscale. Se nel contesto del colloquio di consulenza dovessero emergere tematiche o questioni più complesse, il consulente potrà magari coinvolgere uno specialista in materia di previdenza o un consulente finanziario.
Se ad esempio chiamassi il nostro Centro di consulenza per fissare un appuntamento sul tema della previdenza o della pianificazione finanziaria, quest’ultimo coinvolgerebbe noi specialisti in materia.
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