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Relazioni e denaro.

Un tema importante, ma non sempre facile da trattare.

Non esiste una persona uguale a un’altra. Allo stesso modo, ogni rapporto di coppia è una storia a sé. Ma tutti, indistintamente, hanno almeno un punto in comune: prima o poi, ci si trova a parlare di soldi. Che si tratti di questioni pratiche, come dividere il conto al bar o progettare una vacanza insieme, o di principio, come l’approccio generale al risparmio e alle spese o la gestione della vita quotidiana partendo da salari differenti – l’argomento «denaro» gioca un ruolo importante anche nelle relazioni tra partner.

Prima o poi giunge il momento di parlarne: il conto in comune

Chi condivide la propria vita, e quindi anche le proprie spese, prima o poi dovrà trovare una soluzione comune per le finanze. Per questo motivo, la maggior parte delle coppie opta per un conto in comune. Come affrontare questo argomento con il proprio partner in modo del tutto romantico? Scopritelo qui:

I vantaggi sono evidenti: niente calcoli a tarda notte, niente onerose compilazioni di file Excel, niente bonifici reciproci. Tuttavia, anche con un conto in comune le finanze rimangono un tema da affrontare. Quali spese pagare? Ed esistono alternative migliori per il denaro non speso, anziché lasciarlo semplicemente sul conto?

Certo, esistono diverse possibilità per organizzare un conto in comune: siamo lieti di illustrarvi le opportunità a vostra disposizione e di cercare insieme a voi la soluzione migliore per la vostra coppia.

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È ORA DI PARLARE DI SOLDI.

Parlare di soldi nei rapporti di coppia: il parere degli esperti

Che nella vita di coppia non si possa evitare di parlare apertamente di soldi è fuori discussione. Tuttavia anche le coppie che ne sono consapevoli devono ammettere che parlare di soldi non è poi così semplice.

Abbiamo chiesto a esperti ed esperte di vari settori di raccontarci le loro esperienze e di fornirci alcuni consigli su come parlare di soldi nei rapporti di coppia.

I loro consigli non hanno la pretesa di essere la soluzione in assoluto – non esiste nulla del genere. Speriamo però di poter fornire qualche spunto utile affinché le coppie possano trovare un loro approccio per parlare di soldi.

Il sondaggio: Il denaro non conta nella scelta del partner, ma quando il rapporto decolla diventa importante

È opinione diffusa che per lo svizzero medio parlare di denaro sia un tabù. Ma è davvero così?

Almeno nell’ambito delle relazioni amorose, a quanto pare, l’argomento viene affrontato apertamente. Lo evidenzia uno studio commissionato dal nostro istituto sulla rilevanza del denaro nei rapporti di coppia, condotto nella Svizzera tedesca.

Nel paese del denaro, che rapporto hanno le coppie con i soldi? Con che frequenza si tocca il tema delle finanze nella quotidianità di una relazione? Chi guadagna di più deve contribuire con una quota maggiore alle spese comuni? E perché l’arrivo dei figli modifica tutti gli equilibri? Nel nostro sondaggio «Relazioni e denaro» abbiamo indagato a fondo su questi e molti altri aspetti. I risultati che abbiamo ottenuto sono in parte sorprendenti e offrono indicazioni utili al riguardo. Per quanto a volte certamente ci si interroghi sulle strategie adottate da altre coppie in materia di finanze, l’esperienza dimostra che questo tema viene affrontato molto di rado al di fuori del rapporto.

Qui potete trovare i risultati dettagliati e un articolo esaustivo al riguardo.

E voi? Parlate apertamente di soldi?

Certo, ognuno – o, meglio ancora, ogni coppia – deve capire da sé quale sia la strategia migliore per affrontare le questioni finanziarie che riguardano entrambi. Un buon inizio può essere quello di deporre ogni remora e parlare apertamente dell’argomento: significa già fare un primo passo nella direzione giusta. Il denaro, infatti, non porta con sé soltanto sfide, ma anche opportunità. Tutti devono poter trattare le questioni finanziarie in modo intuitivo e competente: questa è la visione che perseguiamo alla Banca Cler. E la pagina che state leggendo è parte del nostro impegno in questo senso.

Relazioni e denaro

Tutto ciò che avete sempre voluto sapere sul ruolo che gioca il denaro all’interno di una relazione di coppia.

Patrimonio, spese in comune, previdenza per la vecchiaia e tutela reciproca rappresentano temi fondamentali e complessi legati all’aspetto economico di una relazione. Oltre a ciò, subentrano anche aspetti meno noti e spese non direttamente legate alla quotidianità, di cui è possibile parlare... più o meno seriamente.

Parlare di soldi: perché farlo?

È importante quanto si spende per gli anelli nuziali? Probabilmente no. Fare un regalo costoso al proprio amante o alla propria amante può incidere in qualche modo? Forse sì. Dovremmo conoscere i costi legati al divorzio? Nel migliore dei casi, quando saremo felicemente sposati da ormai vari anni, questa sarà soltanto un’informazione superflua.

Tuttavia, l’idea alla base di questa raccolta di dati di fatto è un’altra, ovvero, quella di porre l’attenzione, tra il serio e il faceto, su un tema semplicemente inevitabile all’interno di una relazione: i soldi. Ovviamente, quando si parla di amore gli aspetti economici non dovrebbero essere il fattore principale, ma parlare di soldi rientra pur sempre nelle dinamiche di qualsiasi relazione. E, proprio rispetto a questo tipo di colloqui, noi possiamo esservi di aiuto: un po’ ce ne intendiamo di soldi, conti bancari, tutela economica, previdenza e di tutti gli altri strumenti atti a creare le basi finanziarie necessarie per una relazione duratura e, possibilmente, serena.

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Se a Zurigo il totale dei costi ammonta a 2’400 franchi, a Ginevra risulta invece di soli 600 franchi. È interessante notare come, con il 37,9%, Zurigo presenti anche una percentuale di divorzi nettamente inferiore a quella registrata a Ginevra (47,2%).

Anche in altri cantoni in cui le spese legate ai divorzi risultano inferiori (Giura, Vallese, Ticino, Vaud), la percentuale di divorzi si attesta a un livello superiore rispetto alla media. Tuttavia, si tratta probabilmente soltanto di una correlazione casuale, dal momento che le spese non dovrebbero avere alcuna rilevanza nell’ambito di una decisione così importante.

Fonti: Comparis, UST

Già solo il fatto che tra le persone circoli questa regola generale gioca a vantaggio dell’industria dei diamanti statunitense che, quasi 100 anni fa, iniziò a promuovere le proprie vendite mettendo così a repentaglio i salari mensili delle persone. Un’invenzione di marketing in grado di registrare un buon successo, soprattutto negli Stati Uniti.

Possiamo però ritenere che tale «regola» delle due mensilità sia invece ignorata in Svizzera dal momento che, alla fine, parleremmo di una media di circa 15’000 franchi. Più realisticamente (e più ragionevolmente) tale importo si aggira invece tra i 2’000 e i 5’000 franchi per entrambi gli anelli.

Un sondaggio rivela che, per Natale, l’82% degli intervistati fa un regalo ai rispettivi amanti e che, nel 46% dei casi, il budget è stato superiore ai 200 euro. Solo il 41% degli intervistati ha sborsato lo stesso importo per la propria partner o il proprio partner ufficiale.

Nell’intero corso della vita amorosa, più che un’eccezione le scappatelle sembrano rappresentare invece la regola. Tuttavia, chi decide di fare dei regali al proprio amante o alla propria amante, e regali persino più cari di quelli riservati al proprio partner ufficiale, corre un notevole rischio: se è vero che spesso una scappatella viene perdonata, una relazione clandestina rappresenta invece per molti un motivo di separazione.

Fonte: Gleeden

Michael Mary, scrittore e terapeuta specializzato in terapia di coppia, definisce «Partnergeld», ovvero il denaro offerto al partner, la compensazione per le prestazioni non retribuite da un salario. L’obiettivo del «Freundschaftsgeld», ovvero il denaro donato in virtù del legame di amicizia, è quello di aiutare il partner a raggiungere i propri obiettivi di vita. Il «Liebesgeld», ossia il denaro donato in virtù dell’amore, serve invece a esprimere, appunto, il proprio amore.

Benché Mary sia consapevole del fatto che neanche questi tre concetti si rivelino sufficienti per riuscire a parlare, all’interno di una coppia, di tutti gli aspetti economici, forniscono comunque una base fondamentale su cui poter sviluppare un dialogo.

Fonte: Intervista al «NZZ»

«Chi si somiglia si piglia» è un modo di dire che si applica anche in amore. Sia il grado di istruzione che il reddito acquisiscono sempre maggiore importanza nella scelta del partner.

L’istruzione è il fattore più influente nella scelta del partner tra le coppie con un basso livello d’istruzione. Poiché spesso è legata a un reddito basso, si può parlare di una fascia di popolazione alquanto svantaggiata. La scienza ci riserva comunque scoperte davvero sorprendenti: se gli uomini con un reddito più basso tendono maggiormente a vivere da soli, nel caso delle donne risulta invece vero il contrario.

Fonte: «Gegensätze ziehen sich nicht an – die Rolle von Bildung und Einkommen bei der Paarbildung in der Schweiz» – «Gli opposti non si attraggono: il ruolo dell’istruzione e del reddito nel processo di formazione delle coppie in Svizzera»

Nella fascia di persone che guadagna meno, il 7% degli intervistati ha deciso di regolare per iscritto le proprie finanze. Nella fascia di persone con uno stipendio standard, la percentuale sale invece all’11%, per arrivare al 19% nella fascia di persone con uno stipendio più alto.

Nell’ambito di un rapporto patrimoniale standard, un contratto matrimoniale non risulta strettamente necessario. Tuttavia, c’è una cosa che tutti dovrebbero fare prima di stringere un vincolo matrimoniale, ovvero pensare a cosa potrebbe succedere, anche a livello economico, in caso di recesso del contratto. Perché, alla fine, il matrimonio è anche questo: un contratto che può essere revocato in qualsiasi momento da entrambe le parti.

Fonte: dossier «Geld & Liebe» (p. 17), ElitePartner

Secondo un sondaggio, il 56% degli intervistati parla apertamente dei propri desideri e delle proprie preferenze sessuali. Quando invece si tratta di questioni economiche, le persone risultano più chiuse: infatti, soltanto il 42% degli intervistati parla apertamente di soldi.

Solo un paio di decenni fa valeva invece il contrario: in fin dei conti il matrimonio era una comunità funzionante, in primis a livello economico. Al giorno d’oggi le persone desiderano realizzarsi nella sfera affettiva (compresa quella sessuale), trascurando a volte il fatto che un rapporto di coppia ben funzionante si fonda anche su una base economica.

Fonte: dossier «Geld & Liebe» (p. 20), ElitePartner

Se la coppia è in grado di accordarsi su tutti i punti non è necessario ricorrere a un avvocato. In tal caso, i costi legati a un divorzio ammontano solo a 550 franchi, più spese del tribunale (comprese tra i 600 e i 2’400 franchi).

Ovviamente, accordarsi sulle varie modalità di divorzio senza ricorrere agli avvocati offre dei vantaggi, a condizione però che entrambe le parti siano in grado di avanzare le proprie richieste in modo aperto e sincero. A sua volta, ciò risulta più facile se veniva fatto già durante la relazione. In altre parole: un divorzio economico è il frutto di un'ottima preparazione.

Fonti: onlinescheidung.ch, Comparis

consigli

Soldi: i 6 migliori consigli per le coppie

Il 96% dei partecipanti al sondaggio auspica che il partner tenga sotto controllo le sue finanze. Vale quindi la pena seguire alla lettera i consigli più importanti al riguardo. Di certo, così facendo, non correte il rischio di sbagliare, per quanto ogni rapporto rimanga una storia a sé. I nostri «comandamenti» in tema di denaro:

1. Parlate di soldi.

Una comunicazione aperta evita i malintesi. Per quanto possa sembrare poco romantico, parlare di soldi è indispensabile.
Chi esterna le proprie aspettative in merito alla gestione comune delle finanze è già a metà dell’opera. Che si tratti della mancia per il taxi, delle disponibilità economiche per le vacanze o del budget per la festa di nozze, in una relazione di coppia le decisioni finanziarie hanno spesso conseguenze per entrambi. Chi affronta l’argomento non va considerato prosaico, al contrario: sta contribuendo a rafforzare il rapporto.

2. La correttezza è la regola fondamentale.

Non è sempre facile stabilire cosa sia corretto fare, soprattutto quando la situazione finanziaria all’interno della coppia è disomogenea. Immaginate ad esempio che il vostro partner lavori part-time per avere più tempo da dedicare al proprio hobby e quindi percepisca un salario inferiore. Metterete entrambi la stessa quota per pagare le vacanze? In questi casi ogni coppia deve trovare la soluzione giusta per sé, non esiste una verità universalmente valida. In fin dei conti, è corretta la soluzione che va bene a entrambi.

3. Chiarite a priori cosa va considerato in comune e cosa no.

Alcune coppie condividono tutti i propri averi, altre preferiscono conservare conti separati. Mettetevi d’accordo sulla priorità che deve avere, all’interno della coppia, l’indipendenza economica di ciascun partner. È quindi necessario che definiate anche se e con quali modalità desiderate condividere con il partner il vostro patrimonio e amministrarlo in forma congiunta. Man mano che il rapporto si fa più saldo e «ufficiale», l’esigenza di chiarezza aumenta. Se, ad esempio, al momento di andare a vivere insieme si pensa più che altro a far quadrare il bilancio familiare, quando si mettono al mondo dei figli, ci si sposa o si dà vita a un’unione domestica registrata entrano in gioco anche fattori di natura legale. È bene che quando si compiono passi di questa importanza tutto sia già stato messo in chiaro e non semplicemente abbandonato al corso delle cose.

4. Organizzatevi in modo pratico.

Conto in comune o bonifico immediato? Esistono molte soluzioni per gestire le finanze comuni e condividere le spese. Una di queste è il conto gratuito offerto da Zak https://www.cler.ch/it/info/zak. O, ancora meglio, il conto in comune, attraverso il quale effettuare direttamente dei pagamenti.

Zak: l'app ideale per gestire le finanze comuni.

5. Chiarite le vostre esigenze.

Viaggio intorno al mondo o casa unifamiliare? Cenette al ristorante con cadenza regolare o vacanze esotiche? Anche in un rapporto di coppia le esigenze dei singoli possono variare. E a volte non si ha neppure ben chiaro in mente cosa si desideri davvero per il futuro. Fare chiarezza sui propri sogni e sulle proprie esigenze finanziarie è importante, specialmente nell’ambito di una relazione.

6. Tenete fede agli accordi presi.

Se osserverete i consigli che vi abbiamo esposto finora, c’è «solo» un’ultima cosa da tenere presente: dovete potervi fidare l’uno dell’altro. Perché, com’è ovvio, non serve a niente accordarsi su qualcosa, se poi non si mantiene la parola data.

Conclusione
I soldi da soli non fanno la felicità, è risaputo. Ma la sicurezza diventa un fattore importante per poter guardare serenamente al futuro, perlomeno a partire dal momento in cui si mette su casa e famiglia. Decidere insieme di stipulare un investimento o allestire un piano di previdenza può dare una mano in tal senso. Non occorre avere un patrimonio esorbitante. Basta solo una buona consulenza. E noi siamo qui per fornirvela.

Innamorati, fidanzati, sposati... noi diamo una mano a tutti con una consulenza da pari a pari e servizi su misura per loro.

Il primo conto in comune

In un rapporto è importante parlare apertamente di soldi. Il primo passo è l’apertura di un conto in comune.

Io o tu

Alcune coppie rispondono alle nostre domande circa il loro rapporto con il denaro. Sentite come è andata, è davvero divertente.

Vuoi aprire un conto con me?

Per quanto poco romantico possa essere, sposarsi significa anche riflettere su determinate questioni finanziarie.

Thomas Rütimann, responsabile del nostro team Consulenza finanziaria, dà qualche consiglio su come gestire il denaro in un rapporto di coppia.

Che conseguenze ha un matrimonio dal punto di vista fiscale?

Il matrimonio può essere «penalizzante»: ma come si concretizza esattamente questo svantaggio e cosa può fare chi è sposato per ridurre questo gravame?

Una coppia parla di soldi

Un’intervista che vale la pena vedere.

Una giovane coppia si confronta con temi quali salario, lavoro, debiti e risparmio.

Amare significa condividere tutto. Anche il conto in comune della Banca Cler.

Al video

Naturalmente sta a voi decidere come lanciare al partner l’idea di aprire un conto in comune. Ma guardate il nostro video: è divertente e potrebbe servirvi da ispirazione!