È uscito il numero 2/25: Economia svizzera aperta: un modello di successo sul banco di prova
Nel giorno della sua festa nazionale, la Svizzera ha ricevuto una vera doccia fredda: dazi al 39 per cento sulle esportazioni negli USA! Dovevamo desumere che il modello di successo della Confederazione – economia piccola, ma molto aperta – fosse giunto a fine corsa? La risposta del mercato azionario, rimasto sorprendentemente stabile, esorta all’ottimismo. Dato il loro valore intrinseco, i titoli svizzeri dovrebbero continuare a rivestire un ruolo importante nei portafogli. Vale però la pena di integrarli con investimenti internazionali.
Chi, ad esempio, desidera conseguire rendimenti più elevati con le obbligazioni deve guardare oltre i confini nazionali. I cosiddetti high yield bond, emessi da aziende con merito creditizio basso, offrono prospettive allettanti. Usando la dovuta prudenza e con un’ampia diversificazione, possono diventare interessanti propulsori di rendimento.
I fondi sono uno strumento eccellente per attuare una strategia o puntare su settori specifici. Ma quale prodotto fa davvero al caso nostro? Per quanto agiamo mossi dalle migliori intenzioni, spesso rischiamo di mancare l’obiettivo, pagando caro l’errore commesso. In questo numero di «Prospettive» potrà scoprire a cosa bisogna prestare attenzione nella scelta.
Naturalmente, gettiamo anche un primo sguardo al 2026: senza svelare troppo, possiamo dirle che, malgrado le incertezze, restiamo moderatamente ottimisti.