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Il nuovo diritto successorio: dal 1° gennaio 2023 avrete più libertà di decidere a chi lasciare in eredità i vostri beni!

Il 1° gennaio 2023 in Svizzera entra in vigore il nuovo diritto successorio che offre margini di libertà maggiori nella scelta degli eredi e nella gestione delle porzioni legittime. Scoprite quali sono le principali novità e quando è necessario intervenire in prima persona.

Il nuovo diritto successorio entra in vigore il 1° gennaio 2023

Hana Wüthrich e Michael Schaad, consulenti in materia successoria

Ogni anno in Svizzera vengono lasciati in eredità quasi 100 miliardi di franchi, e la tendenza è in aumento. Con che modalità passerà di mano in futuro questa «manna pecuniaria»? Lo disciplina il nuovo diritto successorio, che entra in vigore il 1° gennaio 2023 sostituendo norme ormai ultracentenarie. Una cosa è certa: in futuro i testatori potranno decidere con maggiore libertà a chi lasciare in eredità una parte del loro patrimonio e quanto.

Un diritto successorio più moderno

La «porzione legittima», che garantisce a determinati eredi legali almeno una parte dell'eredità, è prevista anche dal nuovo diritto successorio. Oggi beneficiano di questa quota minima i discendenti – come figli e nipoti – il coniuge o il partner registrato e i genitori. Con il nuovo diritto successorio la porzione legittima dei genitori viene meno e le quote dei discendenti cambiano.

La porzione legittima si fa più «leggera»

Anche in futuro i testatori potranno determinare solo in misura limitata quale somma destinare ai diversi eredi. Tuttavia, con il nuovo diritto successorio aumenta la quota liberamente disponibile (cfr. grafico). Le porzioni legittime vengono ridotte, a svantaggio dei discendenti. La porzione legittima del coniuge o partner registrato superstite rimane invariata a metà della quota spettante per legge, quella dei figli viene ridotta da tre quarti a metà di tale somma.

Novità in caso di divorzio

Un'ulteriore revisione riguarda il diritto all'eredità in caso di divorzio. Con l'entrata in vigore delle nuove normative, i coniugi perdono il diritto alla porzione legittima già con la presentazione della domanda di divorzio e da quel momento non rientrano più tra gli eredi legali. Con un semplice testamento, quindi, è possibile diseredare sin dall’avvio della procedura di divorzio chi, a tutti gli effetti, risulta ancora nostro coniuge.

Tuttora nessun diritto all'eredità per i partner di concubinato

Anche con l’entrata in vigore delle nuove norme, chi vive in concubinato non avrà diritto all'eredità del partner deceduto. Per modificare questo stato di cose occorre attivarsi in prima persona e redigere un testamento. Tuttavia al riguardo occorre osservare le porzioni legittime.

Il testamento

Chi eredita il mio patrimonio in assenza di un testamento?
In questo caso vige la successione legale. L’intera massa ereditaria spetta quindi agli eredi legali. Per escludere dalla successione eredi legali non tutelati da una porzione legittima è indispensabile redigere un testamento.

A cosa devo prestare attenzione nel redigere un testamento?
Quando si redige un testamento è necessario osservare e rispettare sia requisiti formali che di contenuto. In linea di massima, consigliamo di rivolgersi a un esperto, magari anche insieme ai futuri eredi, per pianificare una linea comune e chiarire tutte le questioni.

Per saperne di più

Lo sapevate? Cinque domande spinose sul nuovo diritto successorio

  • Nel caso di coppie senza figli che non hanno redatto un testamento, il coniuge superstite eredita tutto?
    No, un quarto dell'eredità va ai genitori del coniuge deceduto e, nel caso siano già venuti a mancare, ai suoi fratelli e sorelle.

  • I fratelli e le sorelle fanno sempre parte della successione legale e ricevono sempre una porzione legittima?
    No, i fratelli e le sorelle possono essere eredi legali, ma per loro non è prevista alcuna porzione legittima.

  • È possibile diseredare i propri figli, se ad esempio non si fanno mai sentire?
    No, non è un motivo per diseredarli.

  • Un testamento è valido solo se è stato autenticato da un notaio?
    No, un testamento redatto a mano è formalmente valido e non per forza deve essere autenticato da un notaio.

  • Un testamento con errori formali perde sempre validità?
    No, dipende sempre dal caso specifico. Per evitare errori formali, è consigliabile rivolgersi a un esperto.

Avete risposto correttamente a tutte le domande o avete constatato di non saperne abbastanza in materia? In un caso o nell’altro, i nostri esperti possono fornirvi tanti altri consigli per far combaciare eredità e desideri personali!

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