Come negli anni precedenti, i nostri esperti hanno individuato dieci azioni con prospettive particolarmente positive nel 2026. Può beneficiare delle opportunità di sviluppo di questi titoli investendo in un tracker certificate in CHF della durata di 12 mesi su un paniere di azioni equamente ponderato con i titoli preferiti 2026.
L’essenziale in breve
Lancio di un nuovo tracker:
Per quanto sia molto probabile che il 2025 passerà agli annali come un anno borsistico particolarmente positivo, i mercati azionari hanno registrato, soprattutto nel primo semestre, un andamento tutt’altro che tranquillo o uniforme. Ricordiamo soprattutto il «Liberation Day» di aprile, quando il presidente americano Trump ha scatenato un forte terremoto in borsa minacciando l’applicazione di ingenti dazi. Anche gli sviluppi geopolitici hanno ripetutamente esercitato un impatto tangibile incrementando la volatilità. Al contempo, le speranze – in parte soddisfatte – di tassi più bassi, gli elevati utili di corso sui titoli tecnologici e su quelli legati all’IA nonché l’allontanarsi dello spettro della recessione hanno determinato nel secondo semestre rialzi impressionanti.
Lo scorso anno, lo S&P 500 ha guadagnato quasi il 18%. Sebbene il mercato svizzero – con il suo carattere difensivo, l’assenza di titoli tecnologici e un settore farmaceutico piuttosto trascurato nel 2025 – non godesse di un posizionamento ideale, lo SPI è comunque riuscito a tenere il passo con la performance dell’indice americano. Particolare dinamicità è stata apportata soprattutto dalle azioni di Holcim, UBS e Swiss Life. Malgrado l’evoluzione nel complesso contenuta della congiuntura, anche i titoli secondari hanno registrato risultati sorprendentemente positivi.
Grazie alla selezione equilibrata dei titoli preferiti, siamo riusciti a superare gli indici di riferimento SPI e SPIEX per sei anni consecutivi, fino al 2024 compreso. I preferiti per il 2025 non ci hanno purtroppo permesso di prolungare questa striscia positiva: al 6 gennaio 2006 la performance dei titoli del paniere risultava inferiore del 2,4% a quella dello SPI. La causa non è tuttavia riconducibile al citato «Liberation Day». L’assenza del titolo Holcim – la cui performance superiore all’80% è stata una delle grandi sorprese dello scorso anno – ha reso praticamente impossibile ottenere una sovraperformance. Ci ha inoltre deluso l’andamento dei corsi delle azioni di Sika SA e SIG Group.
Negli ultimi mesi, Sika è stata declassata a un livello di valutazione nettamente inferiore, poiché le aspettative relative ai programmi infrastrutturali globali non si sono concretizzate; inoltre, ha pesato lo sviluppo lento, in particolare nella regione Asia-Pacifico. Sebbene riteniamo che l’attuale livello di corso dell’azione sia eccessivamente pessimistico, è probabile che il mercato voglia innanzitutto attendere le prime conferme di miglioramento. Prevediamo una dinamica di crescita più spiccata solo per il secondo semestre 2026. In particolare in Cina, l’azienda mette in conto un altro anno difficile. Nonostante Sika abbia confermato la strategia e gli obiettivi di crescita fino al 2028, il mercato ha ridotto le proprie aspettative, il che ha portato in ultima analisi a una rivalutazione al ribasso. Questo è anche il motivo per cui non abbiamo tenuto l’azienda nel paniere, tanto più che gli stessi vertici aziendali devono a loro volta dar prova di saper ritrovare le fila dei successi passati.
Il titolo di SIG Group ci ha deluso per tutto l’anno borsistico 2025. Il mercato, tuttavia, ha reagito in modo particolarmente forte alle dichiarazioni di settembre della dirigenza relative all’andamento sottotono degli affari, con una conseguente ulteriore flessione dei corsi di circa il 25%. Questa reazione così intensa è stata soprattutto dovuta al fatto che in precedenza il management di SIG Group era noto per le sue previsioni piuttosto caute e ha quindi sorpreso negativamente il mercato. Sebbene l’azienda abbia nel frattempo nominato Mikko Keto come nuovo CEO e il presidente del Consiglio di amministrazione goda di grande prestigio, riconquistare la fiducia degli investitori richiederà probabilmente del tempo. Così stanno le cose, nonostante riteniamo che la reazione del mercato sia stata finora eccessivamente pessimistica e gli indicatori dell’azienda continuino a essere ottimi.
La performance relativa dei preferiti 2025 è stata inferiore a quella dello SPI per tutto il periodo in esame, ad eccezione del mese di luglio. Un risultato ben diverso da quello conseguito negli anni precedenti.
Durante l’anno borsistico 2025 lo spauracchio dell’inflazione ha perso molto del suo mordente, anche se il rincaro rimane ostinatamente aggrappato al livello attuale. Le banche centrali hanno sì praticato tagli ai tassi, ma non ovunque nella misura sperata dagli operatori di mercato. Inoltre, lo stato della congiuntura nei paesi da noi monitorati con particolare attenzione si è mostrato più resistente del previsto. Benché la crescita economica sia fiacca, nelle principali economie nazionali è stato finora possibile evitare una recessione.
Il maggiore fattore di incertezza per i mercati rimane la politica, come dimostrato non da ultimo dal forte aumento del prezzo dell’oro. Potremmo dover fare i conti con la condotta ondivaga dell’amministrazione Trump almeno fino alle cosiddette elezioni di midterm, in programma negli USA il 3 novembre 2026. È sulla base di questo contesto che abbiamo allestito la selezione dei preferiti BKB per il 2026. Quattro delle azioni contenute nel tracker dello scorso anno sono state mantenute: alcune hanno già alle spalle un 2025 positivo, altre non hanno ancora esaurito completamente il potenziale di crescita che avevamo individuato un anno fa, e in determinati casi, negli scorsi dodici mesi questo potenziale si è ulteriormente accresciuto.
I seguenti quattro titoli contenuti nella selezione dei preferiti BKB del 2025 sono confermati anche per il nuovo anno:
1. BKW SA
2. Compagnie Financière Richemont SA
3. UBS Group SA
4. Zurich Insurance Group SA
Tra i preferiti BKB per il 2026 sono entrati i seguenti sei titoli:
5. Amrize SA
6. Bachem Holding SA
7. Givaudan SA
8. Implenia SA
9. Siegfried Holding SA
10. Straumann Holding SA
Otto preferiti vantano un rating ESG di MSCI (rating di sostenibilità) compreso tra A e AAA (valutazione massima). Secondo le direttive del gruppo BKB, oltre ad Amrize SA e Bachem non risulta sostenibile nemmeno BKW SA, in quanto l’azienda detiene una partecipazione nella centrale nucleare di Leibstadt. Poiché riteniamo che il tema dell’energia sia molto rilevante per il futuro, sia prossimo che più lontano, abbiamo comunque incluso il titolo nella nostra selezione dei preferiti BKB del 2026.
Alla data del 6 gennaio 2026, il rapporto P/E stimato per il 2026 è pari a 20,3x e quindi leggermente superiore al livello dello SPI (20,1x). Il rendimento da dividendi, all’1,5%, è piuttosto basso rispetto agli anni precedenti. Il potenziale di upside, in funzione dei nostri obiettivi di corso, è del 16,6% (al 6 gennaio 2026), quindi non solo superiore al consenso (10,8%) ma anche nettamente al di sopra della previsione bottom-up dello SMI (5,4%). Per le azioni con un potenziale di crescita attualmente piuttosto basso, prevediamo che nel corso del 2026 le aziende forniranno valide argomentazioni di natura fondamentale per innalzare gli obiettivi di corso.
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Amrize SA è un’azienda nordamericana leader nel settore dei materiali da costruzione. Fondata nel 2025 attraverso uno spin-off al 100% delle attività nordamericane di Holcim, dal 23 giugno dello stesso anno è quotata al NYSE e alla SIX. Con oltre 1000 sedi negli USA e in Canada e circa 19 000 collaboratori, Amrize copre i segmenti più importanti dell’industria delle costruzioni: da cemento, aggregati, calcestruzzo e asfalto fino ai sistemi degli involucri edilizi e per la copertura dei tetti. I clienti provengono dagli ambiti delle infrastrutture, dell’edilizia commerciale e residenziale, delle nuove costruzioni nonché delle riparazioni e delle ristrutturazioni. Nell’esercizio 2024, l’azienda ha realizzato un fatturato di circa 11,7 mia. di USD e un EBITDA rettificato di 3,2 mia. di USD, sottolineando così la sua forte posizione di mercato e redditività. La strategia comprende una crescita organica, acquisizioni mirate e una presenza di primo piano nel settore edile nordamericano in espansione. L’azienda è guidata da Jan Jenisch, che in precedenza ha già permesso a Sika e Holcim di ottenere grandi successi.
Bachem Holding SA, azienda specializzata nello sviluppo e nella produzione di peptidi e oligonucleotidi, fornisce a imprese farmaceutiche e biotecnologiche prodotti per la ricerca, lo sviluppo clinico e l’impiego a titolo commerciale. L’azienda, con sede a Bubendorf, è presente con siti produttivi in Svizzera, Europa, USA e Asia. Nel corso dell’anno, chi ha investito in Bachem si è concentrato principalmente sulle notizie «negative» come il franco svizzero forte, i dazi sulle importazioni negli USA e il sorprendente cambio al vertice, trascurando del tutto le notizie positive come i buoni risultati annuali per il 2024, l’eccellente risultato semestrale del 2025, la revisione al rialzo delle previsioni nonché l’autorizzazione ufficiale per l’Edificio K. Di conseguenza, la valutazione del titolo Bachem è attualmente bassa.
BKW, gruppo energetico elvetico attivo in Svizzera e in Germania, si concentra sulla produzione, il trasporto, il commercio e la distribuzione di energia nonché sulle soluzioni energetiche. Grazie alla sua diversificazione, gode di un ottimo posizionamento strategico e vanta un potenziale di miglioramento degli utili sia interno che esterno. L’attività operativa dipende in particolare da due fattori: i prezzi dell’energia e le condizioni meteorologiche. Il settore Servizi registra una crescita organica, in particolare grazie all’attività relativa alle linee ad alta tensione in Germania. Una normalizzazione dei prezzi dell’elettricità migliorerebbe significativamente gli utili per il 2026 e il 2027. Tuttavia, anche se tale condizione non dovesse verificarsi, BKW sarà in grado di incrementare ulteriormente i propri utili nel 2026 grazie al grande rigore nella gestione dei costi e ad attività di hedging. Nel complesso, le azioni del gruppo energetico bernese continuano ad avere una valutazione favorevole.
Sostenibilità
Givaudan è leader mondiale nella produzione di aromi, sostanze odorifere e ingredienti per fragranze. L’azienda rifornisce clienti nei settori delle derrate alimentari, delle bevande, dei cosmetici, della cura del corpo e dei profumi. I due principali settori d’attività Taste & Wellbeing e Fragrance & Beauty sviluppano aromi, profili gustativi, profumi e principi attivi cosmetici. Givaudan è nota per la forza innovativa, la presenza globale e le strette partnership con produttori di beni di consumo. L’azienda pone un’attenzione particolare alla sostenibilità, agli ingredienti naturali e alle soluzioni biotecnologiche. Con una forte posizione di mercato, un’elevata redditività e un ampio portafoglio, Givaudan rientra tra i principali attori nella catena globale del valore relativa ai beni di consumo. Il titolo è attualmente negoziato ben al di sotto della media pluriennale del rapporto EV/EBITDA. La dirigenza si è di recente espressa con sorprendente prudenza riguardo all’andamento del quarto trimestre 2025; a nostro avviso, la dura reazione del mercato è esagerata e offre una buona opportunità di acquisto.
Implenia SA è il principale fornitore svizzero di servizi edili e immobiliari. Degna di nota è la sua posizione di rilievo a livello internazionale come costruttore di gallerie e fornitore di servizi nel settore delle infrastrutture, nonché la sua competenza nella costruzione di data center, ambito in cui soddisfa i più elevati standard in materia di sicurezza, efficienza e scalabilità. In tale contesto, Implenia sfrutta le più recenti scoperte sia nel campo della ricerca (materiali da costruzione) che dello sviluppo tecnico e tecnologico (B2B, IA, cloud, ecc.). Ad esempio, i dati di progettazione vengono visualizzati in cantiere sotto forma di modelli 3D, aprendo così prospettive completamente nuove nel settore delle costruzioni. Nonostante l’aumento dell’inflazione da costi e il raffreddarsi della congiuntura, i presupposti per soluzioni di alta qualità nell’ambito di progetti complessi rimangono intatti, come dimostra l’impressionante portafoglio ordini del valore di circa 7,8 mia. di CHF. Secondo il CEO Jens Vollmar, i registri degli ordini rimarranno pieni e la domanda di grandi progetti immobiliari in località urbane allettanti è elevata e in continuo rialzo, sostenuta dalla crescita demografica, dall’urbanizzazione, dalla transizione energetica e dagli investimenti nelle infrastrutture di trasporto ed energetiche. Nel campo della sostenibilità l’azienda è riconosciuta come leader.
La Compagnie Financière Richemont produce e distribuisce beni di lusso (orologi, gioielli, pelletteria, cancelleria di alta gamma e abbigliamento). Fra i marchi più noti figurano Cartier, Van Cleef & Arpels, A. Lange & Söhne, Piaget, Jaeger-LeCoultre, IWC, Montblanc, Dunhill e Chloé. Il principale azionista è la Compagnie Financière Rupert, che con il 9,1% del capitale controlla circa il 50% dei voti. Per il primo semestre dell’esercizio 2025/2026, conclusosi al 30 settembre 2025, Richemont ha registrato un aumento di circa il 5% del fatturato, che è così salito a 10,6 mia. di EUR. A corsi di cambio costanti, si sarebbe potuto ottenere addirittura un incremento di circa il 10%. Come c’era da aspettarsi, il settore della gioielleria ha registrato un andamento particolarmente positivo. Richemont si è così dimostrata più resistente alla crisi rispetto alla maggior parte degli altri gruppi del comparto dei beni di lusso. Purtroppo, questo risultato non è ancora sufficientemente premiato in borsa, motivo per cui le azioni di Richemont continuano ad avere una valutazione più conveniente rispetto alla media del settore.
Siegfried è un subfornitore farmaceutico con sede principale a Zofingen (AG). Il gruppo gestisce una rete globale che attualmente conta una dozzina di siti produttivi in Svizzera (tra cui Zofingen ed Evionnaz), Germania, Spagna, Francia, Malta, Cina e USA. Siegfried investe in modo cospicuo in capacità produttive per principi attivi complessi e altamente potenti nonché in tecnologie Fill & Finish sterili. Inoltre, con un nuovo centro di ricerca e sviluppo globale a Evionnaz e l’acquisizione (avvenuta lo scorso anno) di un sito CDMO Early Phase negli USA, l’azienda continua ad ampliare il proprio ruolo nella fase iniziale di sviluppo dei principi attivi. Lo scetticismo degli investitori nei confronti di Siegfried appare esagerato, dato che negli ultimi anni l’azienda è sempre riuscita a raggiungere o addirittura a superare i propri obiettivi. Nel confronto settoriale, il titolo di Siegfried gode di una valutazione interessante e offre un ulteriore potenziale di crescita anche in futuro.
Straumann è leader globale nel campo dell’implantologia dentale, dell’odontoiatria restaurativa e della rigenerazione dei tessuti orali. Il gruppo vende i suoi prodotti e servizi in più di 70 paesi. Anche nel 2025 Straumann ha registrato una buona crescita organica del fatturato, sebbene questa sia stata frenata da fattori straordinari. Straumann è strategicamente molto ben posizionata per poter beneficiare nel 2026 del ciclo VBP 2.0 in Cina (nuova regolamentazione per l’acquisto di prodotti medici).
UBS è nel pieno dell’integrazione di Credit Suisse, ma si mantiene molto solida a livello operativo. L’assorbimento di CS procede non senza problemi, ma secondo i piani (conclusione nel 2027). Nel 2025, delle quattro divisioni una (Global Wealth Management) ha ottenuto ottimi risultati e due (Asset Management, Investment Banking) hanno registrato un buon andamento. Solo la divisione Svizzera è stata in difficoltà a causa degli elevati costi dell’integrazione di CS. Prevediamo che questo trend continuerà nel 2026. Dal punto di vista degli investitori, l’innalzamento delle esigenze in materia di fondi propri richiesto in sede politica rappresenta attualmente il rischio finanziario maggiore. Tuttavia, anche altri temi (richieste avanzate dal Congresso ebraico mondiale per le mancanze storiche di CS, rivalutazione del prezzo di acquisto di CS, controversia sulle obbligazioni AT1 di CS, fallimento della catena di fornitura First Brands) potrebbero influenzare l’evoluzione del corso azionario nel 2026. Il titolo rimane comunque allettante in virtù dell’andamento solido degli affari, del bilancio robusto e della sottovalutazione.
Zurich Insurance Group è una compagnia assicurativa diretta che opera su scala internazionale. È attiva nei segmenti Assicurazioni di cose (Property & Casualty) e Assicurazioni sulla vita (Life) e serve sia clienti privati che commerciali. Negli USA l’assicuratore svizzero gestisce operazioni in commissione (Farmers Exchanges) in virtù delle quali è il terzo gruppo del paese per dimensioni a offrire assicurazioni private e di responsabilità civile. Al contempo, Farmers propone anche assicurazioni sulla vita. Nel 2025 tutte e tre le divisioni (Property & Casualty, Life, Farmers Exchanges) hanno registrato un ottimo andamento, determinato dall’aumento dei volumi, dall’incremento dei prezzi, da una politica di sottoscrizione prudente e da sviluppi favorevoli del mercato. Riteniamo che le opportunità di crescita sia per l’Europa che per gli USA siano ancora intatte. Sebbene il titolo goda di una valutazione ragguardevole, intravediamo un ulteriore potenziale a livello di corso grazie a solide prospettive di crescita, a un elevato valore patrimoniale e a interessanti margini di utile.
Come negli scorsi anni, la Basler Kantonalbank lancerà un nuovo tracker certificate anche per i titoli preferiti del 2026, questa volta con l’emittente Banque Cantonale Vaudoise (BCV). I dieci titoli svizzeri presenteranno nel certificato la medesima ponderazione (10% ciascuno). Si accettano sottoscrizioni da martedì 6 gennaio 2026.
| Tipo di prodotto SSPA |
Prodotti a partecipazione, tracker certificate (1300) |
| Emittente |
Banque Cantonale Vaudoise, Losanna |
| Agente di calcolo |
Banque Cantonale Vaudoise, Losanna |
| ISIN / valore |
ISIN: CH1516410243 / valore: 151641024 |
| Simbolo SIX |
1164BC |
| Prezzo di emissione per strumento |
100.00 CHF |
| Valuta di riferimento |
Franco svizzero (CHF); emissione, negoziazione e rimborso hanno luogo nella valuta di riferimento. |
| Prezzo di riferimento spot (sottostante) |
99.90 CHF (corso di chiusura nel sottostante nella borsa di riferimento alla data del fixing) |
| Termine di sottoscrizione |
da subito al 6.2.2026, ore 14.00 |
| Prezzo al fixing iniziale |
99.90 CHF (media dei corsi netti dei componenti del sottostante conseguiti in modalità curando dall’emittente durante il periodo di fixing iniziale) |
| Periodo di fixing iniziale |
Dal 6 al 9 febbraio 2026 (periodo in cui viene definito il prezzo di riferimento spot [sottostante]). L’agente di calcolo ha stabilito a propria discrezione i corsi azionari corrispondenti durante il periodo di fixing iniziale. |
| Liberazione/valuta |
12 febbraio 2026 (giorno in cui viene corrisposto il prezzo di emissione) |
| Ultimo giorno di negoziazione |
4 febbraio 2027 (trading fino alla chiusura ufficiale delle negoziazioni alla SIX Swiss Exchange) |
| Prezzo al fixing finale |
Il prezzo al fixing finale per ciascun certificato corrisponde al ricavo conseguito nella valuta di riferimento dall’emittente durante il fixing finale attraverso la vendita in modalità curando di tutte le azioni comprese in ciascun certificato, sommata un’eventuale quota di liquidità e dedotti tutti i costi derivanti. |
| Periodo di fixing finale |
Dal 5 all’8 febbraio 2027 (periodo in cui viene definito il prezzo al fixing finale). L’agente di calcolo stabilirà a propria discrezione i corsi azionari corrispondenti durante il periodo di fixing finale. |
| Data di rimborso/valuta |
12 febbraio 2027 (giorno in cui ogni strumento viene rimborsato all’importo del rimborso) |
| Restrizioni di vendita |
Le principali giurisdizioni nelle quali i prodotti non possono essere offerti al pubblico sono il SEE, il Regno Unito, Hong Kong e Singapore. I prodotti non possono essere proposti o venduti negli Stati Uniti nonché a o per conto di o a favore di US-Person (come definito nella Regulation S). |